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giovedì 11 marzo 2010

...."Libertà di movimento, libertà di parola !..." 2


Qui vi metto anche l'immagine dell'opera "La zattera di medusa " di Gericault così potrete trovare le somiglianze tra le due opere!

Bi

".....Libertà di movimento ,libertà di parola!..."





Ciao a tutti!!!!....In questo periodo e momento della storia dello stato italiano é importante chiedersi che cosa sia veramente la Libertà , soprattutto vorrei specificare la libertà di parola e di stampa...Proprio perchè non voglio alimentare discussioni e diverbi politici, per questi ci pensano già coloro che "dovrebbero" rappresentarci in governo e parlamento e sinceramente direi che di questi scontri confusionari e poco civili ne abbiamo fatto indigestione alla televisione,parlerò tramite l'arte, il mio passepartout!
Il quadro di oggi é proprio in tema con la Libertà!
Eugene Delacroix - La Libertà guida il popolo sulle barricate

L'artista rappresenta in quest'opera un episodio tratto dai Moti insurrezionali del 1830.
Sulla barricata sono presenti i morti, caduti, e i vivi,vincitori; si distinguono tra questi tre figure :l'uomo sulla sinistra é un operaio,proseguendo verso destra un borghese e infine é visibile un giovane appartenente al popolo, si dice
che abbia ispirato a Victor Hugo il personaggio di "Les Miserables", Garoche!.....Al centro!....La Libertà, una donna, allegoria di Libertà , con il berretto frigio, storicizzata dalla baionetta arma utilizzata nel 1830. La donna ha le sembianze della Venere di Milo, ha una tipica bellezza classica, é un personaggio idealizzato!
Qui il concetto di Libertà che l'opera vuole esaltare é tratto dal pensiero illuminista, portato avanti dalla Rivoluzione francese,il berretto e la baionetta denotano questo indirizzo.
La libertà ha un valore universale che coinvolge tutte le classi e tutte le età!
Questa opera presenta una citazione:Delacroix fa un omaggio a Gericault! Viene citato il quadro "La zattera di medusa", i morti in primo piano, la struttura compositiva piramidale e i personaggi cerniera che fanno da train de union tra lo spettatore e ciò
che l'opera rappresenta, sono tutte citazioni da Gericault!...C'é una sottile differenza però!....Ilpunto di vista é differente...Nel quadro di Delacroix i personaggi sono visti di fronte; se fossero state messi di spalle lo spettatore sarebbe stato identificato con con i rivoluzionari!....Questo é un monito rivolto ai reazionari; Delacroix si rivolge ai reazionari mostrando loro l'impeto, la passione, la forza che si cela dietro al movimento rivoluzionario che trionferà, nonostante le perdite e i morti.....Siamo difronte ad un caso di emulazione, non copia; il cambio di punto di vista ha permesso all'artista di orientare il suo messaggio.
Il dipinto vuole esaltare la Libertà, un valore ideale, secondo l'interpretazione datale dalla Rivoluzione francese; é fortemente nutrito di una carica ideale.
Ma che cos'é la Libertà!?...
Credo che sia importante chiederselo e soprattutto ricordare quanto sia importante per l'uomo!....Non bisogna ritornare indietro ma solo fare passi avanti!....
Con questo quadro spero di non avervi fatto capire che il mio intento fosse quello di voler istigare qualcuno alla rivoluzione , sono contraria a qualsiasi violenza, credo che tutto possa essere ottenuto con la civiltà e il rispetto della Democrazia!
Ricordiamoci della Libertà di parola, di stampa, di espressione ..... é un diritto importante come tutti gli altri diritti e credo sia necessario salvaguardarlo!

Bi

mercoledì 10 marzo 2010

Mostra di Gherard Richter a Palazzo Strozzi

Giovedì scorso sono stata a Palazzzo Strozzi a vedere la mostra "Gerhard Richter e la dissolvenza dell'immagine nell'arte contemporanea".
E' molto interessante! ...Il giovedì dopo le 18, fino alle 23, l'ingresso é gratuito!
Questo é il link con le informazioni e una presentazione della mostra
Tra i miei video ne ho messo uno che riporta il percorso virtuale all'interno della mostra!... Se volete anticipazioni guardatelo!
Ve la consiglio!!!
Bi

Brrrrr!...Che freddo!!!


Ciao a tutti!...Il freddo e la neve non mi hanno lasciato scelta!....Il quadro di oggi é proprio in tema con il tempo atmosferico...brrrrrr!......
William Turner- Bufera di neve

Ecco per voi notizie riguardanti l'opera e un breve commento! Questo quadro realizzato nel 1812 dal pittore inglese é oggi conservato alla Tate di Londra. Qui la neve é trattata come tema simbolico e non come fedele riproduzione della realtà.Turner trae spunto da un episodio cui aveva assistito: nel 1810 era infatti stato testimone di una violenta tormenta di neve in campagna, in occasione della quale aveva tracciato uno schizzo veloce del fenomeno atmosferico. Per realizzare l’opera Turner consulta anche le più antiche descrizioni della marcia dell’esercito cartaginese guidato da Annibale nel 218 a.C. Ciò che immediatamente cattura l'occhio dell'osservatore é un'onda nella quale sono fusi i turbini di neve e nuvole in tempesta . Emerge una massa di densi vapori. I neri, grigi e i bianchi formano una pesante cortina atmosferica, che il pallido sole non riesce a penetrare. Solo in lontananza una luce tremolante rivela una valle che si perde all'orizzonte. La forza terribile e oscura della natura sembra rendere tutto più instabile e incerto.

Guardando questo quadro penso che si riesca a capire come la pittura possa rendere in maniera così vitale la forza della natura della quale noi, "topi di città" forse avrebbe detto Orazio, difficilmente ci accorgiamo!... In questi giorni la natura si è imposta e il freddo gelido è piombato, insieme alla neve su Firenze... non avrei mai pensato che il 10 marzo potesse nevicare a Firenze... Odio il freddo e tutti i problemi che invadono una città bloccata dalla neve!... Quando la natura si fa sentire con la sua anima ribelle, riusciamo solo a fuggire o con una indole innata apprezziamo le sue manifestazioni, capendo quanto sia complementare a noi?!... Penso che l'uomo ormai abbia poche speranze!... Abbiamo costruito intorno a noi un habitat artificiale che scherma il rapporto dialettico e continuo che dovrebbe instaurarsi con la natura, definita da Blaise Pascal " una sfera infinita il cui centro è ovunque e la cui circonferenza non è in nessun luogo".

Bi






martedì 9 marzo 2010

passepARTout!


passepARTout!....Questo é il mio blog!.....Il mio emisfero cerebrale destro in cerca di rappresentazione....Un’ isola felice, una sorta di isola che non c’è!....Luogo di evasione, di massima espressione di creatività, dove si svelano, nascondono, sublimano inquietudini, sorprese,gioie, paure, dove l’estasi estetica si misura con l’e

mozione e la vertigine degli ossimori!....

Il passepartout é una chiave che si adatta a più serrature , ma anche vuoto, silenzio, interruzione che raccorda il quadro vero e proprio con la cornice, connessione tra il contenitore e il contenuto, star trek per più dimensioni, luogo di fuga, di incontro e di confronto....Qui riporterò tutto ciò che la mia creatività e gusto per l’arte mi suggeriscono: mostre da visitare , ultime notizie sul mondo dell’arte e gallerie, e me stessa con loro ....Vi proporrò ogni giorno ,con un commento descrittivo, un quadro, una foto, un’opera d’arte che sta nell’andamento della giornata, o che vi si connetta, o che annoti, ravvivi o si sottragga ad un aspetto che l’ha caratterizzata!.... On the road lo spirito di questo viaggio; non é la meta il suo scopo, ma il cammino durante il quale raccontare e raccontarci. Sono graditi commenti, pareri, critiche

...con l’intento di creare sentieri di condivisione, scambio, conoscenze,intrecci e relazioni di vita e artistiche!!!...Kandinsky scriveva “il colore è il tasto, l'occhio è il martelletto, l'anima è un pianoforte con molte corde”....Il mio blog vuole essere una piccola parte di questa triplice unione...un minuto officinale che cura, arricchisce e restaura l’anima!!!......E’ arrivato il momento di darvi il benvenuto ed augurarci buon viaggio!!!!!!.... Spero di catturare la vostra attenzione come lo fa un’opera d’arte, le curve di una scultura, lo sfumato di un quadro, i colori di una marina, i tratti di una pennellata decisa, lo sguardo di un volto in una foto in bianco e nero!

Questa avventura avrà sempre una colonna sonora....Il primo brano é The Passenger di Iggy Pop.... Racchiude e canta lo spirito con c

ui intraprendere il nostro viaggio!....Sarà la nostra canzone guida!

Buon divertimento a tutti!!!:-)


http://www.dartagnan.ch/article.php?sid=1542 (Qui trovate il testo originale della canzone con traduzione italiana)





Kandinskij Vassily - Giallo, Rosso, Blu (1925)

Ecco l'opera del giorno!.....Il quadro è tra le opere più famose di Kandinskij. Come si intuisce già dal titolo il protagonista del quadro è il colore.

Come noto, in Kandinskij l’armonia del colore é armonia dei suoni musicali. Il soggetto si trasforma in una corrispondenza armoniosa secondo ritmi soprattutto diagonali e secondo toni originati dal blu, rosso, giallo, in diverse gradazioni e sfumature.Nel 1910-11 Kandinskij scrive una delle sue più celebri opere,"Lo spirituale nell'arte" ove l'artista definisce lo Spirito come manifestazione di forma e colore. Il colore rappresenta l'asse portante della sua poetica. Il colore é un linguaggio, é dinamico , il suo movimento produce effetti sulla psiche. Dopo aver collegato ciascun colore ad un suono, un profumo, un’emozione precisa, l’artista afferma che proprio grazie alle sue risonanze interiori, a seconda della sua diversità, ogni colore produce un effetto particolare sull’anima.

Kandinskij progetta la composizione di questo quadro in un acquerello preparatorio, eseguito in forma più semplice ma già perfettamente definita nelle sue parti. L’idea compositiva si basa sulla contrapposizione della parte destra con quella sinistra. Nella prima prevalgono i toni atmosferici dell’azzurro contornato dal viola; in essa si inseriscono in prevalenza segni grafici leggeri posti secondo un ordine di armonia geometrica. Nella metà di sinistra fa da sfondo un colore giallo che chiude lo spazio senza sfondamenti in profondità. Prevalgono le campiture di colore rosse e azzurre in forme rettangolari, triangolari e rotonde.

La tecnica usata tende a suggerire una organizzazione tridimensionale che evoca uno spazio percettivo diverso, e più ampio.

A volte, come oggi, la routine,le ristrettezze quotidiane, anche la fatica dello studio, cercano evasione e ossigeno. Quasi per dissonanza i suoni, i colori e gli spazi aperti di Kandinskij incrociano e portano altrove, liberano e rigenerano, restituiscono a sè stessi. Le emozioni rivivono, di nuovo si apre la finestra sul mondo!

Bi